Specchi

Lotti consigliati

Busto di Adamo ed Eva in legno di tiglio scolpito a tutto tondo. Busti nudi che emergono da una corolla con le teste rivolte l'una verso l'altra, quella di Eva è circondata da un serpente che morde la mela, quella di Adamo da un ramo di mela con due frutti; i capelli di Eva sono raccolti in un piccolo chignon che lascia fuoriuscire una lunga ciocca appoggiata sulla spalla destra, quelli di Adamo sono trattati con piccole ciocche ricciolute gettate all'indietro che liberano il viso; Fisiognomica dei volti interpretata con originalità con un naso dritto e appuntito, una mascella quadrata, più accentuata per Adamo, una bocca gentile, con labbra semiaperte per Eva e un mento piccolo e rotondo. Basi in legno di pero annerito. Boemia, attribuito a Adam Ferdinand Tietz (Holtschitz, 1708 - Memmelsdorf, 1777), metà del XVIII secolo Altezza totale: 23,3 cm e 22,8 cm. (piccole crepe sulle basi) Provenienza: Ex collezione privata, Germania Adam Ferdinand Tietz o Dietz è uno scultore molto rappresentativo del periodo rococò tedesco, che lavorò soprattutto in Franconia ma anche più a ovest, a Colonia, Treviri e Spira, passando da una corte all'altra per volere dei principi vescovi. È noto per le sue grandi sculture altamente decorative, tipicamente barocche, di vari temi, allegorici, mitologici o religiosi, che adornano chiese, monumenti, castelli e i loro giardini. Si pensi al Palazzo Principesco o alla Basilica di San Paolino a Treviri, al Palazzo di Ullstadt, alla Seesbrücke di Bamberga (distrutta nel 1784 dalla deriva dei ghiacci) o ai giardini della Residenza della stessa città. Creò anche busti senza braccia, come quelli che si trovano nel parco Seehofer vicino a Treviri. Scolpite in arenaria e alte circa 1 metro, rappresentano le divinità dell'antichità, quella di Diana mostra evidenti somiglianze con il piccolo busto di Eva (fig. a). Di Tietz si conoscono solo poche opere in legno di tiglio, modelli, qualche bozzetto, sculture policrome nelle chiese, ma non piccole come questi due busti di Adamo ed Eva. Le loro basi, originali, sono in linea con il periodo; ricordano quelle modellate per la statuaria della Seesbrücke (fig. b) e, insieme al precedente confronto, permettono di proporre una datazione tra il 1750 e il 1760. Opere consultate: B. W. Lindemann, Ferdinand Tietz 1708-1777, Weissenhorn, 1989.

Stima 2.000 - 3.000 EUR